Oooommamma mia! Yoga tra convinzioni e nuove scoperte
Mi sono iscritta a un corso di yoga. Un corso di Hatha Yoga, per la precisione. Sì, l'ho fatto.
Fino ad ora avevo frequentato un corso di cross training e non avevo la minima idea di cosa mi sarebbe capitato. "Si tratta di una dimensione totalmente nuova. Be prepared!", mi ha detto l'insegnante sulla porta, all'imbocco della sala in penombra che profuma d'incenso.
Il contatto che avevo avuto con lo yoga era stato da diverse prospettive. Tutte piuttosto singolari.
Attraverso mio cugino, ex insegnante di fitness, convertito allo yoga e divenuto star di Facebook. Evento che mi ha scardinato la prima convinzione: lo yoga non è una pratica per soli fricchettoni, cosa che - decisamente - mio cugino non è.
Un secondo contatto c'è stato la scorsa estate. In campeggio ho conosciuto una ragazza che mi ha raccontato della sua azienda e di come questa metta a disposizione dei dipendenti corsi di yoga. Tali corsi hanno avuto talmente tanto successo che i dipendenti si sono organizzati per recarsi in azienda anche di sabato. Alle 6 del mattino. Per prendere parte alle lezioni di yoga. La ragazza mi aveva anche detto che per lei, ormai, era normale alzarsi 20 minuti prima la mattina per praticare un po' di meditazione. La mattina? 20 minuti? Per me una cosa impensabile. Per me, che rimando la sveglia fino al limite ultimo per poi catapultarmi dal letto a lavoro, applicando il "metodo Fantozzi" per vestirmi e prepararmi. Incomprensibile
Nella mia mente, la dimensione yoga era una roba da universo Marvel. Come in Doctor Strange, dove il protagonista si incammina alla volta di Kamar Taj per incontrare l'androgina Tilda Swinton nei panni de l'Antico, personaggio immortale che attraverso le arti marziali, meditazione, filosofia Buddista e Taoista, addestra le nuove generazioni di stregoni.
Insomma, avevo le idee un po' confuse.
Devo dire che lo yoga, per certi punti di vista è un po' e, allo stesso tempo niente, di tutto questo.
Mi ha fatto capire che non so respirare né stare in punta dei piedi; mi ha fatto conoscere muscoli prima mai nemmeno immaginati. Ho scoperto che per fare attività fisica non occorre necessariamente dimenarsi e sudare, ma talvolta è più produttivo concentrarsi su un singolo movimento. Ho imparato che per rilassarsi ci vuole predisposizione oppure tanta pratica, e quando ci sono riuscita mi sono persino commossa.
Mi ha fatto capire che non so respirare né stare in punta dei piedi; mi ha fatto conoscere muscoli prima mai nemmeno immaginati. Ho scoperto che per fare attività fisica non occorre necessariamente dimenarsi e sudare, ma talvolta è più produttivo concentrarsi su un singolo movimento. Ho imparato che per rilassarsi ci vuole predisposizione oppure tanta pratica, e quando ci sono riuscita mi sono persino commossa.
Si prospetta un bel viaggio, insomma. Mi piacerebbe saperne di più e sto cercando libri che mi sappiano rivelare qualcosa sull'Hatha Yoga. Staremo a vedere...

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